the story of my Land

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L’Abruzzo in posa per ritratti d’autore

(di Mario D’Alessandro – giornalista)

Aperta il 19 luglio 2002 si chiude domenica 28 luglio, nella sala ovale di Palazzo Sirena la mostra “Il racconto della mia terra” di Mauro Montanaro, che con la sua attività di grafico ha preso dimestichezza con la macchina fotografica da trasformare i clic in colpi di pennello.  L’ha promossa l’Associazione Culturale “Abruzzo Punto a Capo” di Chieti, con la sponsorizzazione della Tenuta i Fauri di Domenico Di Camillo, vitivinicoltore tra i più apprezzati a livello regionale ed ora anche nazionale e internazionale con i suoi vini Baldovino, Santa Cecilia, in particolare.

E attraverso le sue fotografie incorniciate come quadri d’autore ecco scorrere davanti agli occhi l’Abruzzo delle marine, con i trabocchi che si protendono verso l’infinito orizzonte marino in cerca di albe di luce, delle colline, delle strade di campagna con il linguaggio semplice della natura colta quasi in posa nella sua genuina bellezza, in cui gli ulivi, i vigneti, le case dei contadini, gli stessi contadini sono protagonisti di una storia che si dipana come una favola moderna, di cui nessuno sa pronosticare un lieto fine.

Guardate il contadino che su un carro tirato da un asino, con sullo sfondo l’incanto di Navelli, avanza lungo la strada verso una meta che non si intravede, lontana, inconoscibile, ma non fuori del tempo, per quel suo cellulare con cui parla a chi sa chi: un Abruzzo tra passato e futuro in un presente di bellezza e serenità.

Questo traspare dal racconto di Mauro Montanaro, che con le immagini che ha messo in cornice, quasi a volerle fermare nell’attimo di incantesimo in cui le ha colte, dimostra un grande amore per la sua terra così che in tanti, affollando la sala ovale di Palazzo Sirena a Francavilla al Mare in questi giorni, hanno imparato a conoscere, con la voglia segreta, forse di andarla a vedere da vicino a percorrerla nelle sue spiagge, nelle sue colline, nei suoi paesaggi naturali e animati di case e di cose per farla sua.  Anche le macrofotografie di fiori, lumache, insetti, assumono un significato simbolico, emblematico di una regione come l’Abruzzo di colori, e di luce, e di grandi immensità, dalle montagne elevate alle distese del mare.

Il successo e i riconoscimenti finora ottenuti da Mauro Montanaro sono, allora, più che giustificati e la sensibilità di osservatore di questo artista del clic fanno già presagire altre emozioni fotografiche per il futuro.  E c’è da essere certi che i risultati saranno ancor più interessanti e accattivanti di questa mostra, già esportata con lusinghieri apprezzamenti, anche in altre regioni, con l’apporto anche di moderne tecnologie che intervengono nella stampa, dovuta allo Studio Foto Greco, nel colore e nei segni, per esaltare ancor più questi ritratti di un fotografo sensibile ancor più delle pellicole usate per immortalarli.

Quando fra alcuni anni altri si troveranno dinanzi queste immagini dell’Abruzzo lo riconosceranno dal tocco che Mauro Montanaro ha saputo infondere alla sua terra.

Chieti 20 luglio 2002

Mario D’Alessandro (Giornalista)

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