|
Tuniche La purificazione avviene per gradi, per espiazione, nel passaggio dal nero, al grigio, al bianco della luce, come a rappresentare il contrappasso della pena, lo stadio di infelicità da superare ed infine lo splendore da raggiungere. La Tunica contiene la dimensione dell’anima e ne rivela la qualità espressa, in immagini quasi oniriche, con una levità che infonde sollievo e contemplazione. Un tempo, che l’Autore spesso immagina medievale, come epoca al confine tra il vecchio e il nuovo, periodo arcano sospeso tra il morire e il rinascere, le Tuniche rappresentano l’essere stati solo per il mondo e le sue vanità. Le figure sono oggi più che mai attuali e passano dall’aver un volto al non averlo, da celate identità a fin troppo evidenti primi piani. Si tratta in sostanza delle stesse immagini che pur immobili e sovrapposte, assumono movenze di marionetta e il loro cambiamento di tono traccia la faticosa strada della Tunica che anche senza identità esprime la natura del proprio stato spirituale, nella speranza di poter finalmente essere per l’eternità. Alba Bucciarelli |
|