Casalincontrada - Mauro Montanaro
scheda - metti una sera in piazza
autore scrittore Mauro Montanaro
prefazione Mario D'Alessandro
introduzione mauro Montanaro
postfazione Tommaso Tozzi
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Materiale inviato da Lucio Montanaro
Fischio di Candeloro:

ITALO SETTIMIO MONTANARO alias “Panzarella”
Un ricordo al personaggio che ha animato le notti Casalesi

Era da un po’ di tempo che ci pensavo, soprattutto quando leggevo pseudo-testate giornalistiche locali che si impegnavano a celebrare mezze calzette o personaggi da retrobottega.
“Italuccio” era un casalese in cui tutti ci riconoscevamo, che ci faceva sentire sempre più aggregati in quello che era il ritrovo naturale nelle calde notti d’estate “la Piazza”.
Ognuno di noi ha banchettato in piazza ed, anche quando non c’era, ognuno di noi ha immaginato di averlo al proprio fianco. Ha immaginato la sua forte personalità, la sua voce, le sue battute, i suoi racconti, la sua vena di ottimismo, il suo appetito, la sua resistenza al nettare di Bacco.
Italo, nei banchetti casalesi, c’era anche quando era assente. Ognuno di noi ha tentato di imitarlo, ma farlo era praticamente impossibile.
Attore, barzellettiere, menestrello, cantante, populista, anticonformista, aristocratico della piazza e del potere.
Chi era abituato a vederlo in azione, pieno di certezze, sfrontato, sempre pronto all’ironia ed alla battuta pendeva letteralmente dalle sue labbra e, cosa ancor più bella, perdeva immancabilmente la cognizione del tempo. Bellissimo era vedere l’alba senza rendersi conto del tempo trascorso ad ascoltarlo.
Le cantate, le abbuffate e quelle passatelle che si annunciavano sempre come ultime, ma che erano poi sempre le prime di una lunga serie, lo rendevano "L'IMPERATORE ” indiscusso della Piazza.
Questi happening ci inorgoglivano non fosse altro per la soddisfazione di esserci stati.
Italo Settimio era amico d tutti e con tutti faceva comitiva. Aveva sempre voglia di raccontare con orgoglio il suo essere “casalese”, con i suoi pregi ed i suoi difetti, con la leggerezza di una storia d’amore nata in Piazza, o alla Porta, o a Benedetto.
Quando ci ha lasciato intorno a noi, popolo della notte, si è creato sgomento e commozione. Il film della sua vita è stato sempre una festa ed in fondo anche la sua repentina perdita ne è stata una testimonianza.
L’affrontare la morte con spirito attivo e positivo è stato un segnale forte per tutti, ci ha insegnato che non deve esserci spazio per lacrime e dolore.
Ci rimane poco se non decidiamo di rispettare le memorie di chi ha fatto pulsare il cuore di Casale. Di chi ha raccontato i nostri costumi, le tante debolezze e le poche risorse della nostra terra.
Italuccio è stato un “personaggio” bello e brutto, grande e piccolo, alto e basso, ma sopratutto umano, umile e buono. Non ce ne dimentichiamo!
Lucio Montanaro