Casalincontrada - Mauro Montanaro
scheda - metti una sera in piazza
autore scrittore Mauro Montanaro
prefazione Mario D'Alessandro
introduzione mauro Montanaro
postfazione Tommaso Tozzi
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Bruno (informatico - Bologna)
E' incredibile! Casalincontrada fino a qualche giorno fa era una cosa sconosciuta, la sua gente le sue storie. Eppure mi ci ritrovo!
Sono nato a Bologna, sono andato a vivere in Veneto a 6 anni, in un paesino riconducibile a Casalincontrada.
L'emigrazione, (a 20 anni sono partito per il militare e da allora NON HO PIU' VISSUTO LI, ci torno solo per trovare genitori ed amici), gli amici, i bar del paese, le scorribande giovanili, l'allenatore di calcio (un mio allenatore di calcio è morto di cancro qualche anno fa, quando torno al paesello e vado al bar in piazza e trovo suo fratello, che a sua volta mi allenò in momenti diversi della mia adolescenza, ...... mi si stringe il cuore!) mi sembra di vedere le sensazioni personali vissute a San Michele di Piave traslate nella vita di Mauro e di Casalincontrada!!!!
E' bellissimo.
E' una lettura piacevolissima.

Antonio (ricercatore universitario - Milano)
Caro Mauro, ho letto il tuo libro quasi tutto d'un fiato! Ero molto curioso su come si potesse raccontare una storia come la tua senza annoiare il lettore già dalla seconda pagina. Poi ho visto che raccontando la tua storia hai saputo prenderci per mano e ricordarci di come è cambiato il nostro mondo (siamo praticamente coetanei) mentre noi crescevamo, di come cambiavano le persone, i ritmi di vita, i valori, il tutto fatto con leggerezza e molta ironia.
Così mi hai portato a rivedere il mondo dei grandi che tanto ci colpiva da bambini, dalle prime piccole trasgressioni alle prime affermazioni della nostra personalità e della voglia di farci una strada nostra, dalle cavolate che si combinavano, agli scherzi che tutti facevano e tutti accettavano senza che nessuno si facesse del male. Ma non è una favola, ci sono anche racconti di vita vera, dove la gente muore e lascia l'amaro in bocca a chi resta, dove il destino fa anche rabbia, e la vita continua a scorrere indifferente seguendo il suo ritmo.
Vedi, per me Casalincontrada continua ad essere un non-posto, ho solo visto la Taverna di Pops e La Buca del Grano, però grazie al tuo racconto mi sono affezionato alla sua gente. Che non è affatto diversa dalla gente tra cui sono cresciuto io, nel mio piccolo paese in Piemonte. Un piccolo paese, un non-posto che certo non è tanto diverso da Casalincontrada.
Nelle tue pagine ho rivisto te, per come ti conosco, e ho riconosciuto uno dopo l'altro quegli aspetti di te per cui sono contento di averti ritrovato e di averti per amico.