Arturo (architetto)
Caro Mauro, dopo la lettura del tuo pregevole libro ho sentito la necessità di comunicarti il mio più sentito ringraziamento per aver dato vita a ciò che è il Sogno, ovvero la speranza e l'utopia dell'esistenza umana.
Ti sono grato per aver dato, soprattutto a me che sono qui a Casalincontrada da circa 14 anni, un passato a tanti personaggi, a tante persone che ho avuto il piacere di conoscere in età ormai matura. Hai saputo dare una infanzia, una adolescenza e una gioventù a persone che per me erano nate adulte.
E in tutto questo hai saputo cospargere di odori i tuoi ricordi: la gomma che insiste caparbiamente su un foglio di quaderno, un sugo che invade la ruella dominando l'odore dell'umido dei fondaci, l'aspro dello sparo del giorno di festa, l'uva pigiata premurosa di allocarsi nelle botti.
Gli odori dell'infanzia. Ma soprattutto, più dell'arco, hai saputo usare la lira quando hai ricordato coloro che non ci sono più. Ho rivisto tanti personaggi della mia infanzia, anche se di un paese distante da Casalincontrada.
Pur senza conoscerti direttamente, ti ringrazio per aver tenuto accesa la memoria di una realtà passata che, ormai, appartiene anche a me.
Grazie a te che hai parlato più in rima che in versi.
Maria Laura
Chi mi ha regalato il libro mi ha inconsapevolmente dato la possibilità di viaggiare nel tempo e nello spazio. Mi sono ritrovata in un paese che non è il mio (sono marchigiana) ed in un tempo a me lontano (ho "solo" 30 anni). Eppure mi sono sentita a casa.
Ho conosciuto tante persone, di alcune sono diventata amica ed ho pianto per quelle che se ne sono andate. Se un giorno dovessi andare a Casalincontrada non lo guarderò con gli occhi di una turista ma come una de lu Casale ...
Ringrazio chi mi ha dato la possibilità non solo di leggere un libro bellissimo, ma di vivere una straordinaria esperienza. |