Nino (Montreal - Canada - giornalista)
Chiamo Mauro per ringraziarlo per avermi spedito una copia del libro "Metti una sera in Piazza" e, pur non avendolo ancora letto, espressi (ingiustamente) un mio primo giudizio, pressappoco cosi: "Se io fossi di Casalincontrada questo libro lo incornicerei e lo terrei gelosamente custodito".
Mauro ha capito che io, il libro non lo avevo ancora letto e mi ha pregato di farlo. E cosi, ho cominciato subito a leggerlo e mi sono immediatamente reso conto che non si possono e non si devono esprimere giudizi affrettati!
Il libro non ho finito ancora di leggerlo, ma sento subito il bisogno di scusarmi e di complimentarmi con Mauro che non ho mai incontrato, ma che mi sembra di conoscerlo da sempre. Lui conclude il suo racconto, con undici volte grazie .. a tutti! Io mi sento di dire grazie a Mauro almeno 365 volte che sono lo stesso numero delle pagine del libro, lo stesso numero dei giorni che compongo un anno!
Premetto che Mauro è 16 anni più giovane di me, quindi le cose che lui racconta, io le ho vissute, non uguali, ma simili, alcuni anni prima, in un paese della stessa provincia di Chieti non lontano dal suo, Fossacesia, che ho lasciato per trasferirmi in Canada all'età di 16 anni, quando Mauro veniva al mondo.
Leggere il libro è stato per me una sorta di rimpatriata, un viaggio a ritroso nel tempo, un rivivere la mia infanzia, la mia adolescenza!
Sono tornato sui banchi di scuola elementare ricordando con affetto la mia Maestra; al campo sportivo, dove ho dato i primi calci al pallone, le prime "cotte"; le emozioni del primo bacio.
Capisco perfettamente Mauro quando, nel raccontare le trame amorose di allora, dice di provare un po' di vergogna nei confronti delle generazioni di oggi. Eppure credo che si provava più emozioni allora, guardando "Nu spizzelle di femmene", che adesso che le donne vanno nude.
Va anche considerato quando difficile erano quei tempi, per le ragazze: dovevano fare i conti con la severità dei loro genitori, con la gelosia, stupida, dei fratelli maggiori; frenare i loro impulsi e tenere a bada i focosi giovanotti!
E, come se non bastasse, a tutto questo va aggiunto, che rischiavano di restare zitelle, per le dicerie della gente, le cosi dette "Malelingue"!
Grazie Mauro!!!!
Ora più che mai, sento il desiderio di conoscerti di persona, di stringerti la mano, abbracciarti e dirti Bravo e Grazie!
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