Gaetano (Milano) - professione: amico
Caro Mauro, quando ho avuto tra le mani il tuo libro, la mia attenzione è stata subito attratta da quel collage di facce; soprattutto da alcune che la mia memoria visiva non fequentava da tempo, in quanto, negli ormai miei radi ritorni, non avevo avuto più occasione di incontrare. Quindi una voglia grande di un tuffo nel passato ha fatto sì che io leggessi il libro tutto di un fiato. Mano a mano che leggevo il tuo racconto, i ricordi riafforavano prepotentemente alla memoria coinvolgendo, chissà forse sto invecchiando, ancor di più il cuore. E' per me stato di grande emozione anche il semplice rileggere nomi, non quelli anagrafici, ma quelli che identificavano immediatamente la persona (Sparacannune, Ciucculone, Giggine di Pedone, etc. ...) Il semplice suono di questi nomi (molti oramai non più tra noi) evocavano immediatamente il viso di questi compaesani e di seguito il loro vissuto a Casale, facendo sì che, tu scrivendone e noi lettori ricordandoli con affetto, tornassero a vivere in mezzo a noi. Le foto poi (a te lo vengo a dire...) hanno il potere tremendo di fermare un momento e con quello anche storie dimenticate dei protagonisti. E allora mi rivedo bambino, mentre assisto alle prove di inizio stagione dell'orchestra di Aldo; e i miei occhi estasiati puntati sul primo ( ? ) batterista di Aldo che credo si chiamasse Franco, e su come a volte lui mi guardasse compiaciuto notando la mia ammirazione. Voglio con questa mia ringraziarti per il tuo lavoro fatto per tutti noi casalesi, affinchè la memoria collettiva non vada persa. Ma voglio anche esprimerti un ringraziamento, non come casalese ma come Gaetano, per due momenti di grande emozione che il tuo libro mi ha fatto vivere. Il primo riguarda la foto di una formazione della squadra degli ammogliati (che non avevo mai vista) in cui ritrovo mio padre giovane e bello, e mio zio Ennio. Il secondo è il ricordo che hai voluto dedicare a quel mio zio sfortunato e grido forte con te: Errì sei sempre uno di noi.
Grazie Mauro. Un abbraccio, Gaetano.
Alex (Bergamo)
Sei un grande Mauro, di te ho sempre invidiato i tempi e la capacità di vivere ed esprimere le emozioni. Il tempo passa e tu migliori sempre ... io invece inizio ad odiare la mia terra perchè mi ha rubato la vita, per come avrei voluto viverla ... |