Marta Albanese
Quello Scritto da Mauro Montanaro non è un libro qualunque, appartiene al suo paese, Casalincontrada e non solo. L'autore vi si dedica, di getto, con tutta l'anima facendo uso di una prosa scorrevole, asciutta e, nel contempo, viva, efficace. Il lettore vi si immedesima con tale entusiasmo e curiosità che, ad un certo punto, è come se fosse uno dei tanti personaggi citati e coinvolti nelle varie situazioni descritte.
È un canto nostalgico, per un paese lasciato e ritrovato completamente diverso. È , parimenti, un canto di speranza a che i tradizionali valori, stimolo e punto di riferimento per i giovani di un tempo, possano tornare a prevalere. È un tripudio di luci, di feste, di bande, di orchestre.
Purtroppo è anche doloroso ricordo di quanti non ci sono più, di quanti sono prematuramente morti, in giovane età, senza un perché. Sovrasta e permea il tutto una musica ora triste, ora lieta. Essa proviene da bande ed orchestre, fiori all'occhiello di Casalincontrada.
L'armonia più soave, però viene dall'anima dell'Autore che riesce a trasmettere le sue emozioni e i suoi ricordi, capaci di penetrare nell'intimo più profondo di ognuno di noi. Le considerazioni e le riflessioni sulla vita, sulla morte esulano dal libro per diventare patrimonio di tutti.
Dott. Ennio DI LULLO - Casalincontrada
Con la lettura del tuo libro mi hai regalato le stesse emozioni che ho provato rivedendo, in età matura, il film "Amarcord". Grazie. |